LETTERA ALLE FAMIGLIE - n. 17

Jesi, 14 febbraio 2018

Carissimi,

l’11 marzo 2017 abbiamo scritto a tutte le Famiglie della Parrocchia una lettera, appesa per molto tempo anche nelle bacheche e pubblicata sul sito della parrocchia, per informarvi di quanto il Consiglio Pastorale aveva suggerito per venire incontro alle spese straordinarie, dovute alla ristrutturazione della salone parrocchiale; e ve ne abbiamo dato un resoconto dettagliato al termine di ogni mese

Tenuto conto che le Famiglie della parrocchia ammontano a circa duemila (2.000);
tenuto conto che alcune sono allergiche alla parrocchia;

abbiamo calcolato di poter contare su metà delle Famiglie:
circa mille (1.000).

Il totale del progetto, che ammontava a circa 70/80.000 euro, diviso per 1.000 avrebbe pesato su ogni Famiglia per circa 80,00 euro; considerando che era provvisoriamente disponibile una piccola somma (ca. 25,500 euro) destinata alle attività caritative, la cifra sarebbe stata abbastanza inferiore (tra i 40,00 e i 50,00 euro)

Le Famiglie che hanno risposto all’appello sono state una trentina!

La somma raggiunta è di ca. 31.227,00 euro.

Ognuno ha offerto quello che ha potuto: le offerte, infatti, vanno dai venti (20,00) ai diecimila (10.000,00) euro!

A tutte queste famiglie va un grazie particolare, sincero e cordiale,
da parte di noi sacerdoti e dell’intera comunità parrocchiale.

Se qualche Famiglia ci ripensasse… Grazie!

don Franco e don Gerardo

Lettera n. 16 del 20 febbraio 2017

A TUTTE LE FAMIGLIE.

Carissimi,

il sisma del 30 ottobre 2016 ha reso problematico l’uso del salone parrocchiale (= l’aula della prima chiesa, provvisoria), necessario per le attività ordinarie e straordinarie della parrocchia.

Nei giorni successivi al 30 ottobre il salone è stato esaminato da due ingegneri: l’ing. Giandomenico Ambrosi e l’ing. Emanuele Crescentini.

Ambedue hanno escluso danni strutturali, ma hanno anche messo in evidenza la necessità di intervenire al più presto per mettere il locale in assoluta sicurezza.

Non possiamo aspettare le sovvenzioni statali promesse e previste per queste situazioni, perché siamo consapevoli che altrove i danni causati dal terremoto sono stati molto più gravi e le sovvenzioni previste non arriveranno (se arriveranno!), prima di almeno dieci anni!!!

Dobbiamo far fronte da soli alla riparazione dei danni!

Il preventivo per la sistemazione del salone parrocchiale ammonta a € 75.000,00/.

Come è possibile raggiungere una simile somma, soprattutto in questo momento di crisi economica?

Come Consiglio Pastorale, facciamo una duplice proposta:

1. Alcune famiglie possono decidere di fare un prestito alla parrocchia, che, a sua volta, dietro ricevuta, si impegna a restituirlo nel giro di tre/quattro anni, senza interessi.

2. Altre famiglie possono decidere di offrire una determinata somma, come “erogazione liberale”, mediante bonifico bancario : 6469 - 0000000004 /// IT76VO311121264000000000904

In questo seconda ipotesi la somma offerta potrà essere detraibile fiscalmente.

* * *

L’alternativa è quella di non poter usufruire del salone,

fino a quando non sarà possibile metterlo in sicurezza

utilizzando soltanto  le entrate ordinarie della chiesa.

Le Famiglie
che aderiscono ad una delle due proposte
sono pregate di notificarlo al parroco o al Vice Parroco

entro il 30 aprile 2017 o, comunque, appena possono.

    Cordiali saluti e fraterni auguri di Buona Pasqua!

    IL CONSIGLIO PASTORALE

    don Franco, parroco

    don Gerardo, vice parroco

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    Lettera n. 15 : Settembre - Ottobre 2016

    ai cristiani delle parrocchie di “San Massimiliano Kolbe” e “Santa Maria Assunta” di Tabano

    Carissimi cristiani,

    con il 10 settembre don Emanuele Contadini inizierà il suo ministero sacerdotale come Vice Parroco, nella parrocchia “Regina della Pace”.

    A don Emanuele va tutto il nostro ringraziamento

    e il nostro augurio per il nuovo compito;

    risiederà nel cosiddetto Vicariato, non lontano dalla nostra chiesa.

    Al suo posto verrà GERARDO DIGLIO,

    che riceverà l’Ordine del Diaconato sabato 8 ottobre alle ore 21,00

    nella chiesa di Santa Maria del Piano.

    Venerdì 2 settembre:alle ore 21,15 nel salone parrocchiale si terrà il primo incontro per i fidanzati che intendono celebrare il Sacramento del Matrimonio, secondo il rito della Chiesa Cattolica.

    Lunedì 5 settembre:alle ore 18,30 si riunisce il Gruppo dei Volontari del Centro di Ascolto.

    Martedì 6 settembre:alle ore 19,30 è la volta del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

    Venerdì 9 settembrei Cresimandi avranno una “giornata di spiritualità” a Roma (Catacombe di San Callisto, Colosseo, San Pietro…): sono invitati anche i Genitori!

    Lunedì 26 settembrealle ore 21,15 nel salone parrocchiale sono convocati i Genitori dei Bambini della II Elementare

    Sabato 1 ottobrealle ore 15,00 si inaugurerà l’Anno Catechistico, per tutti i bambini delle classi Elementari e i Ragazzi delle classi Medie (Azione Cattolica, Agesci, Animatori, Educatori, Genitori…): le iscrizioni vanno fatte entro il mese di settembre

    Domenica 2 ottobrealle 11,30 si celebreranno comunitariamente gli Anniversari di Matrimonio.

    Lunedì 3 ottobrealle ore 21,15 sono convocati i Genitori dei Cresimandi 2016.

    - Sabato 8 ottobre, alle ore 18,30 il Vescovo cresimerà alcuni Ragazzi della parrocchia e alle ore 21,00 nella chiesa di Santa Maria del Piano ordinerà Diacono GERARDO DIGLIO che svolgerà la sua attività pastorale nella nostra parrocchia.

    - Domenica 16 ottobre alle ore 11,30

    il Vescovo procederà alla celebrazione della Cresima per tutti gli altri Ragazzi della parrocchia.

    Come vedete, gli appuntamenti sono tantissimi! Ma non è questo l’Anno Santo della Misericordia?

    Altri appuntamenti verranno resi noti mediante il Calendario della Settimana che ogni settimana viene affisso alle bacheche e inserito nel sito web della nostra chiesa

    Io prego perché ognuno si apra alla grazia del Signore e questo mondo sia più abitabile!

    Il Signore vi benedica e vi converta alla sua misericordia.

    Non dimenticate la Parola dell’apostolo Paolo.:

    << Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui;
    se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà;
    se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele,
      perché non può rinnegare se stesso>>.
    (2 Tim. 2,11-13)

    don Franco – parroco

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    Lettera n. 14 del 10 febbraio 2016

    LETTERA AI CRISTIANI

    delle parrocchie di S. Massimiliano Kolbe e S.ta Maria Assunta di Tabano
    insieme, per ottenere il dono dell'INDULGENZA PLENARIA

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    Carissimi Cristiani,
    vi invitiamo caldamente a prendere nota del giorno 22 aprile 2016
    in cui, comunitariamente, rinnoveremo il nostro impegno a seguire il Signore sulla strada della misericordia,
    che invocheremo per noi e per tutti i nostri defunti.

    Alle ore 17,30 ci ritroveremo tutti insieme nel Santuario della Madonna delle Grazie,
    che il Vescovo Gerardo ha scelto come chiesa giubilare per la nostra Diocesi,

    e nella quale riceveremo il perdono sacramentale dei nostri peccati.
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    Il sacramento della “Confessione”
    può essere fatto anche nei giorni immediatamente precedenti e seguenti il pellegrinaggio parrocchiale

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    Quindi alle ore 18,30 ci ritroveremo insieme presso la chiesa dell’Adorazione,
    anche questa scelta dal Vescovo Gerardo come chiesa giubilare,
    dove celebreremo la preghiera del Vespro e saremo aiutati ad adorare il Signore presente nel Pane Eucaristico.
    Per ultimo, alle ore 19,00 ci diamo
    appuntamento davanti alla Chiesa Madre della Diocesi, la Cattedrale:
    davanti alla porta pregheremo
    e, memori delle parole di Gesù che disse “Io sono la Porta”,
    la attraverseremo per entrare nella Cattedrale
    dove insieme celebreremo l’Eucaristia
     e pregheremo la Madonna
    perché presenti al Figlio suo Gesù le intenzioni di Papa Francesco.

    La pace e la grazia del Signore vi accompagni sempre. Cordiali saluti.

    Il Parroco e il Consiglio Pastorale

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    Lettera n. 13 del 20 settembre 2015

    Carissimi, siamo ormai nel pieno della ripresa dell’attività del nuovo anno pastorale 2015-2016.

    Il mese di settembre è tutto dedicato all’iscrizione al Catechismo per i Bambini delle classi Elementari, per i Ragazzi del Gruppo Spontaneo

    e per quelli che faranno la Cresima nell’ottobre del 2016.

    Anche l’Azione Cattolica e l’Agesci riprenderanno la loro attività.

    L’Anno Catechistico sarà inaugurato sabato 26 settembre alle ore 15,00 per i Bambini delle classi Elementari e sabato 3 ottobre sempre alle ore 15,00 per tutti i Ragazzi delle classi Medie.

    Le date del Catechismo sono state consegnate a tutti i genitori che hanno fatto l’iscrizione dei propri figli al catechismo; nello stesso foglio ci sono alcune importanti comunicazioni che li riguardano e che vanno lette con grande attenzione.

    In particolare vorrei sottolineare alcuni momenti che caratterizzano e preparano questa settimana in cui pregheremo e rifletteremo insieme sulla figura di san Massimiliano Maria Kolbe, patrono della nostra Comunità Parrocchiale:

    1. L’incontro annuale con tutti i Ragazzi e le Ragazze che in questo anno compiono i 18 anni;

    2. La “MOSTRA HOBBISTICA” di un nostro parrocchiano (Micucci Franco);

    3. Un POMERIGGIO DI SPIRITUALITÀ organizzato dalla Comunità “Figli del Divino Amore”

    Dal 4 all’11 ottobre la Settimana entrerà nel vivo con la Giornata dell’Eucaristia e della Sofferenza. e con la celebrazione della Cresima alle ore 18,30 di sabato 3 ottobre.

    L’11 ottobre ci sarà soltanto una Messa al mattino alle 10,30 e una nel pomeriggio alle 18,30: la ragione di questa scelta sta nel tema Generale delle settimana: “DALL’<IO> AL <NOI>”.

    La Messa del pomeriggio sarà preceduta dal alcuni momenti vissuti insieme con i ragazzi e le rispettive famiglie.

    Per motivi particolari abbiamo dovuto rimandare a sabato 31 ottobre la rappresentazione della Commedia dialettale “VA TUTTO L’UNTO PER LA PADELLA” da parte della Compagnia teatrale “LA MISTIGANZA”.

    Informazioni più particolareggiate e orari potete trovarli nell’apposito ciclostilato, che sarà disponibile in fondo alla chiesa, nelle bacheche e sul sito della parrocchia fin da domenica 20 settembre.

    Non mi resta che ricordarvi siamo noi i “padroni del tempo” e non il tempo è nostro padrone. Organizzare bene il nostro tempo significa partecipare alla preghiera comune e “crescere” nella relazione con Dio, con gli altri, con noi stessi: questo è lì obbiettivo anche di questa settimana.

    Il Signore benedica tutti voi e tutte le nostre Famiglie.

    don Franco-parroco

     

     

    Lettera n. 12 del 21 febbraio 2015

    Carissimi, la vita cristiana è una risposta all’invito che il Signore continuamente rivolge alle sue creature attraverso la sua Parola e i Segni “sacramentali” del suo amore.

    Don Emanuele Contadini, che il Vescovo ha inviato nella nostra parrocchia, ha risposto al Signore in modo “radicale”, scegliendo di metterlo al centro della sua vita, perché la relazione con Cristo dia senso pieno a tutte le altre relazioni umane che don Emanuele costruirà con tutte le persone.

    Noi, che, come don Emanuele, crediamo nel Dio di Gesù Cristo, invochiamo lo Spirito Santo perché lo accompagni nello svolgimento del suo ministero sacerdotale e per mezzo della sua parola sappia indicare a tutti la strada che conduce all’incontro con Cristo.

    La sua ordinazione presbiterale, che avrà luogo sabato 14 marzo 2015 alle ore 21,00 nella Basilica Cattedrale, sia un’occasione perché ognuno di noi, soprattutto i Giovani, rispondano generosamente alla chiamata del Vangelo.

    Il dono della Casula e dei Libri Rituali dei Sacramenti è un piccolo segno della nostra partecipazione alla sua gioia.

    Cordiali saluti

    don Franco -parroco-

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    Lettera n. 11 del 9 febbraio 2015

    A tutti i Sigg. Genitori dei Ragazzi

    che frequentano il Catechismo, il Gruppo Spontaneo, l’ACR, l’AGESCI

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    Martedì 3 febbraio si è tenuto l’ultimo incontro guidato dal Dott. Marco CEPPI per tutti i Genitori che frequentano il Catechismo, il Gruppo Spontaneo, l’ACR, l’AGESCI.

    Credo sia stato una iniziativa molto bella e interessante.

    Grazie al Dott. Marco Ceppi e a tutti i genitori che sono stati presenti a questi incontri.

    La presenza oggettivamente è stata alquanto scarsa: alcuni genitori erano impegnati con il lavoro; altri sono stati assenti per motivi di salute; altri ancora avevano le loro ragioni…

    Anche il giorno e l’ora sono stati modificati per venire incontro alle esigenze dell’oratore, creando anche in me un po’ di confusione.

    Spero soltanto che le assenze non siano state causate da disinteresse o pigrizia mentale o, peggio ancora, da “pregiudizio”, quasi che le cose organizzate dalla parrocchia abbiano minore importanza di altre!!!

    Spero che non ci siano state assenze “strategiche”: dovute a quella mentalità oggi assai diffusa che si chiama “autosufficienza”, che non ha bisogno di confrontarsi, di ascoltare, di ricevere aiuti dall’esterno!

    Chi crede di sapere tutto; chi non sa fare un sacrificio per confrontarsi con gli altri; chi è pigro, si priva di preziose occasioni per crescere nella relazione con il proprio partner e con i figli.

    Di “relazione” ho anche parlato con i Genitori dei Cresimandi, perché lo Spirito Santo che i ragazzi riceveranno con il Sacramento della Cresima è “relazione” e la sua azione sarà costante nella loro vita, fino a quando non lo dimenticheranno.

    Cordiali saluti e a presto.

    don Franco

    Lettera n. 10 del 21 dicembre 2013


    Carissimi, <<è ora di rialzare lo sguardo>>.

    <<Di troppo rigore si muore>> : è lo slogan che rimbalza da un punto all’altro dell’Europa contro le forti restrizioni economiche, la tassazione esosa, il giro di vite finanziario.

    Si muore anche per asfissìa da corruzione, da frode fiscale, da mafie, da degrado politico.

    Ma soprattutto, mi sembra, si muore di sfiducia e di perdita di speranza nel futuro, frutto del ripetersi e dell’amplificarsi quotidiano e capillare di queste notizie di morte.

    Prima montano lo sdegno e l’ira, poi la vergogna rassegnata d’essere italiani, infine la minaccia di lasciare il paese, fino a lasciarlo veramente.

    Ora che arriva Natale, l’unica, legittima preoccupazione è il calo dei consumi.

    Forse sarebbe l’ora di alzare lo sguardo e… guardare quello che veramente il Natale è: una grande buona notizia: Dio viene tra noi. E ditemi se questo è poco!

    Va riavviata la ruota del lavoro, agevolato l’accesso ai finanziamenti, incentivato il mercato immobiliare, ma non basta per non morire.

    Per non morire, anzi per tornare a vivere con la passione della vita, occorre ritrovare le motivazioni del vivere.

    Non si tratta di mettere la testa nella sabbia, secondo la politica dello struzzo, per non vedere le cose che non vanno; si tratta di guardare oltre, più avanti.

    E Natale insegna…

    Natale insegna che la semplicità della vita, perfino la povertà, possono essere vissute come una opportunità contro un egoistico superfluo ingombrante che illude di offrire pienezza e lascia invece il vuoto.

    Natale insegna che la famiglia è un valore insostituibile, come lo è il lavoro, l’ascolto di voci d’Angelo che dall’Alto invitano alla pace…

    A Natale Dio ha scelto semplicemente di vivere, perché crede che vale la pena vivere.

    (da un Editoriale della rivista “Città Nuova” del 10’-25 dicembre 2013, pag, 3).

    Carissimi, l’augurio sincero è che possiamo uscire presto da questo tunnel buio, causato dal “peccato” degli uomini.

    Auguri a tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, nelle case e negli ospedali.

    Dio benedica tutti; illumini le menti, trasformi i cuori, rafforzi le volontà e ci faccia capire che il nostro bene va di pari passo con il bene degli altri.

    Cordiali saluti.

    Don Franco - parroco

     

    Lettera n. 9 del 6 febbraio 2013

    Parrocchie di San Massimiliano Kolbe e Santa Maria Assunta di Tabano

     

    Il <<TEMPO FAVOREVOLE>> della Quaresima

     

    <<Ecco il tempo favorevole>>, dice l’apostolo Paolo.

    Certamente san Paolo non pensava al tempo della Quaresima!

    Non pensava neppure di opporre a questo tempo favorevole, un tempo sfavorevole.

    Infatti, dal momento in cui <<Il Verbo si è fatto carne>> non esiste più un tempo sfavorevole, perché ogni tempo è tempo di salvezza.

    Con linguaggio classico si direbbe che il tempo/kronos si è trasformato in tempo/kairos.

    La Quaresima è un tempo particolare, un’opportunità per liberarsi dalla schiavitù del tempo/kronos e immergersi con crescente consapevolezza nel tempo/kairos.

    La Quaresima è un’occasione per un ritorno all’essenziale, secondo un programma che ogni comunità parrocchiale si impone.

    Il documento conciliare sulla liturgia (“Sacrosanctum Concilium) focalizza DUE TEMI, fondamentali anche per il credente del XXI secolo: il BATTESIMO e la PENITENZA.

    Questo comporta una scelta nella programmazione pastorale: quella di crescere nella familiarità con la Parola di Dio e di imporsi uno stile di vita caratterizzato dalla sobrietà, non esitando a riportare in auge anche la prassi del <<digiuno>>, che fa bene allo spirito e al corpo.

    Il tempo di Quaresima inizia con un incontro di preghiera, guidato da don Claudio, e si conclude con la Celebrazione Comunitaria della Riconciliazione. I due momenti sono aperti a tutti i cristiani dell’Unità Pastorale “Jesi nord”.

    don Franco

    cliccare su Bacheca/orari pastoprali

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    Lettera n. 8 del 21 novembre 2011

    Carissimi,

    puntualmente ogni anno ritorna l’AVVENTO, il tempo liturgico che ci ricorda le tre venute del Signore Gesù: la prima nell’umiltà a Betlemme; la seconda nella quotidianità della nostra vita; la terza alla fine del mondo.

    Qualcuno ha chiamato questo tempo che ritorna “tempo della manutenzione ordinaria”: perché ognuno di noi si converta dalla mentalità dell’<<immediato>> , del <<tutto e subito>>, alla mentalità del <<lungo termine>>. Penso in questo momento soprattutto ai giovani: è naturale che essi siano scossi da eventi “straordinari”, ma se nella loro vita non fanno spazio a questa <<manutenzione ordinaria>>, viene a mancare il terreno solido su cui costruire il proprio domani.

    L’anno che viene è un anno ricco di memorie: l’11 ottobre 1962 (50 anni or sono) Giovanni XXIII inaugurava il Concilio Ecumenico Vaticano II e Benedetto XVI ha proclamato il 2012 <<ANNO DELLA FEDE>>, essendo trascorsi, secondo la tradizione, 1950 anni dal martirio dei santi Apostoli PIETRO e PAOLO.

    Ma si sa che il cristianesimo non è solo la “religione della memoria”; è anche e soprattutto la “religione del dono”: il dono della vita eterna.

    E allora, auguro a tutti quello che l’apostolo Paolo augurava ai cristiani di Tessalonica:

    <<Non spegnete lo Spirito;

    non disprezzate le profezie.

    Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono

    Astenetevi da ogni specie di male>> (1 Ts. 5,19-22).

    Il Signore vi benedica e vi accompagni.

    don Franco –parroco-

     

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    Lettera n. 7 del 17 agosto 2011

    Carissimi,

    "a ciascun giorno basta la sua pena": così dice Gesù nel Vangelo.

    Noi, parafrasando la parola di Gesù, diciamo: "A ogni anno basta la sua pena" e quest'anno ci troviamo di fronte il peso della grave crisi economica.

    Gente, che non ha lavoro, che ha perso il lavoro, che con difficoltà arriva alla fine del mese: oltre a tutte le sofferenze che, dentro le case, ciascuno è chiamato a far fronte.

    Certamente non basta pregare, ma occorre pregare, perché da soli non siamo capaci di guardarci attorno, di vedere le sofferenze degli altri, di volerci bene: solamente Dio è sorgente dell'amore e soltanto ricordandoci che siamo fatti "a sua immagine e somiglianza" potremo affrontare e superare tutti gli ostacoli che la vita e l'attuale congiuntura economica, considerando l'altro non come concorrente, ma come fratello.

    Con questo spirito vogliamo riprendere il nostro commino di fede.

    Il nuovo Consiglio Pastorale dovrà rinnovare le scelte fondamentali della vita di tutta la comunità parrocchiale.

    La ripresa dell'attività catechistica (con i bambini e, soprattutto con i genitori) e delle attività dei vari gruppi (Azione Cattolica, Scout, Oratorio...), la celebrazione dell'Eucaristia nel giorno del Signore (la domenica), l'adorazione eucaristica ogni giovedì, non siano appuntamenti da osservare "per forza", ma momenti da valorizzare per crescere nell'amicizia con il Signore, perché solo il cristiano che ama veramente il Signore, sarà capace di amare veramente anche i propri simili.

    Vi ricordo che giovedì 15 settembre, riprenderà l'incontro serale, alle ore 21,15, sui testi biblici della domenica:

    incontro aperto a tutti!

    Dal 2 al 9 ottobre, come ogni anno, si svolgerà la settimana della nostra comunità parrocchiale, che ha in san Massimiliano Kolbe, il suo punto di riferimento e il suo modello di vita.

    Il 16 e il 23 ottobre ci sarà la celebrazione della Cresima.

    Ogni giorno alle ore 18,00 ci sarà la preghiera del Rosario per la pace nel mondo e alle ore18,30 la celebrazione dell'Eucaristia (la Messa).

    Il lunedì resta sempre disponibile per la visita e la benedizione delle Famiglie; la Messa in quel giorno sarà celebrata al mattino, alle ore 08,30.

    Cordiali saluti a tutti.

    don G. Franco - parroco -

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    Lettera n. 6

    Jesi, 23 ottobre 2009

    Carissimi, anche quest’anno la nostra parrocchia ricordato il suo Patrono dal 4 all’11 ottobre.

    La settimana è stata preparata da tre serate:
    giovedì 1 ottobre si sono incontrate alcune coppie che domenica 4 ottobre hanno ricordato il loro anniversario di Matrimonio.
    Venerdì 2 ottobre doveva essere la giornata dedicata ai giovani; ma…
    Il Consiglio Pastorale della Parrocchia aveva accolto la mia proposta di invitare tutti i ragazzi e le ragazze nati nel 1991 per augurare loro un buon ingresso nella maggiore età. Sono stati spediti circa sessanta inviti, ma chi per un motivo, chi per un altro (i più senza motivo alcuno), nessuno si è presentato all’appuntamento, nemmeno i ragazzi e le ragazze che fanno parte dell’ACG e dell’AGESCI.
    Sempre venerdì, dopo cena, alcuni giovani, non molti per la verità, si sono incontrati per raccontarsi (!) l’esperienza di lavoro a L’Aquila e in Sicilia, in un terreno sottratto alla mafia, e incontrare un simpatico missionario P. FLAVIO FACCHIN, parroco nella periferia di DAKAR (Sénegal) che ci ha raccontato, anche per mezzo di alcune immagini, la sua attività.
    Sabato 3 ottobre, sempre dopo cena, la Compagnia teatrale “La Barcaccia” ha rappresentato lo spettacolo CLASSE DI FERRO, magistralmente interpretato dai protagonisti. Alla Compagnia un "grazie" sincero da parte di tutta la parrocchia.
    La settimana 4-11 ottobre è stata tutta incentrata sulla figura di san Massimiliano Kolbe, in onore del quale ogni giorno alle ore 18,30 la comunità ha celebrato la preghiera del Vespro.
    Venerdì 9 ottobre alle ore 16,30 è stato celebrato per la prima volta in forma comunitaria il Sacramento dell’UNZIONE DEGLI INFERMI. Hanno partecipato circa quaranta anziani per i quali, subito dopo la Messa, è stato prèparato un piccolo rinfresco.
    Domenica 11 ottobre alle ore 11,30 ha celebrato il Vescovo e nel pomeriggio i Giovani dell’AC, dell’AGESCI e del CSI hanno preparato dei giochi e degli stand per i ragazzi del catechismo e per le loro famiglia.
    In contemporanea è stata aperta anche una Pesca di Beneficienza e una mostra di “Ricamo” con lavori fatti a mano da alcune donne durante l’anno.
    Forse qualcuno di tutte queste cose neppure si è accorto; ma il nostro obbiettivo è quello di fare in modo straordinario le cose ordinarie: e questo ci basta!

    don Franco, parroco

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    Lettera n. 5

    Jesi, 11 aprile 2009


    PASQUA!
    Non è una favola per bambini o un’illusione per chi si appresta a lasciare questo mondo;
    E’ una realtà!
    Gesù è passato dalla morte alla vita. Dopo aver dato tutto se stesso.

    Carissimi,
    Dio, che noi non vediamo, non tocchiamo, non sentiamo, si è manifestato in Lui e lo ha risuscitato;
    ora Egli è vivo in mezzo a noi.
    Per questo noi cristiani amiamo la vita: la nostra vita, la vita di ogni persona. E sappiamo che stiamo andando incontro alla vita, la vita che ci ha promesso Gesù: la vita eterna!

    Quante persone muoiono nel mondo: a causa della malattia, della sofferenza, della fame, della sete, della violenza, dell’odio, di quella “schizofrenia” che ogni giorno la cronaca ci sbatte in faccia.
    Quante persone hanno perso la vita in questi giorni, nel terribile terremoto che ha colpito la città de L’AQUILA e il territorio limitrofo.

    Ma quanto amore ha sprigionato questa tragedia. In queste occasioni vediamo che un mare di gente si rende disponibile per alleviare le sofferenze dei coloro che rimangono senza tetto o sono colpiti dalla morte dei loro cari!

    Noi cristiani vedendo tutto ciò non possiamo pensare alle parole di Gesù: <<Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto>>.

    Tutte le volte che succede una tragedia di questo genere, ci rendiamo conto quanto sia fragile e incerta la nostra vita e dovremmo approfittarne per migliorare la qualità della nostra vita e della vita della società in cui viviamo. Invece passano alcuni giorni, alcune settimane, qualche mese e tutto ritorna come prima. Abbiamo una memoria molto corta!

    La parabola della vita di Gesù, che in questa Settimana Santa abbiamo ri-vissuto come ricordo storico, sia anche la parabola della nostra vita, perché come Lui impariamo ad amare e fare della nostra vita un servizio costante e, al limite, anche provocatorio.

    <<Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù:
    Egli era come Dio, ma non conservò gelosamente il suo essere uguale a Dio.
    Rinunziò a tutto:diventò come un servo, fu uomo tra gli uomini e visse come uno di loro.
    Abbassò se stesso; fu ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
    Perciò Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il nome più grande.
    Perché in onore di Gesù risorto, in cielo, in terra e sottoterra,
    ognuno pieghi le ginocchia e per la gloria di Dio Padre ogni lingua proclami:
    Gesù Cristo è il Signore>>.

    BUONA PASQUA A TUTTI!
    In particolare a coloro che soffrono: nelle case e negli ospedali.
    Il Signore risorto illumini le vostre intelligenze,
    trasformi i vostri cuori e rafforzi le vostre volontà.

    don Franco - parroco

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    Lettera n. 4

    Jesi, 3 settembre 2008

    Carissimi,
    con il mese di settembre "riprendiamo" il nostro cammino di fede. Sarebbe più corretto dire "continuiamo" il nostro cammino di fede.
    La fede, infatti, è accoglienza di Dio, che si manifesta a noi in Gesù: nella sua Parola e nel suo Mistero Pasquale.
    Forse per molti cristiani è bastato un po' di caldo e un po' di meritato riposo dalle consuete occupazioni, per interrompere questo cammino, per collocare l'incontro con Gesù tra le cose "inutili" o "di poco conto", per cui è legittimo parlare di ripresa.
    Questo non è un buon sintomo!

    Nella seconda metà del mese di settembre, alcune persone, a cui va il mio più sentito ringraziamento, porteranno nelle vostre case un volantino con tutti gli appuntamenti della settimana della comunità parrocchiale, che quest'anno celebreremo dal 5 al 12 ottobre.
    Con la presente lettera, vorrei segnalarvi alcune iniziative che ritengo molto importanti, anzi indispensabili, per crescere e diventare adulti nella fede.
    1. ogni giorno alle ore 18,30 (escluso il mercoledì): celebrazione Eucaristica feriale;
    2. ogni mercoledì alle ore 18,30: Preghiera del Vespro e lettura continua del Vangelo di Matteo;
    3. ogni giovedì:
    - dalle ore 19,00 alle ore 19,30 Adorazione Eucaristica e tempo per le Confessioni;
    - alle ore 21,15: : riflessione e dialogo sui brani biblici della domenica.

    Un cordiale saluto a tutti, soprattutto ai malati nelle case e negli ospedali: il Signore, morto in croce, vi aiuti ad essere forti nella sofferenza e vi conceda il dono della salute.

    don Franco

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    Lettera n. 3

    Jesi, 3 giugno 2008

    Carissimi cristiani di san Massimiliano Kolbe,
    si ha l’impressione che con la fine della scuola tutto si fermi.
    Veramente, gli studenti sono circa un quinto dell’intera popolazione, ma la fine dell’anno scolastico non coincide con la fine delle altre attività.
    Gli operai, i commercianti, gli artigiani, continuano la loro attività e forse potranno permettersi una sosta nei mesi di luglio e agosto.
    Le vacanze, comunque, non sono e non dovrebbero essere un tempo di ozio.
    Leggere, passeggiare, fare qualche attività sportiva, fa bene al nostro corpo.
    Ma non ci dimentichiamo che noi non siamo solo corpo; siamo anche anima, spirito, pensiero, progetto.
    Perciò la Bibbia dice: <<Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio>>.
    Abbiamo bisogno di pane per crescere nel corpo, ma abbiamo bisogno della Parola di Dio per capire il senso della nostra vita.

    Il nostro personale rapporto con Dio non conosce vacanze, semplicemente perché l’amicizia non conosce vacanze.
    Anzi, questo tempo può diventare occasione per rendere più profondo, più stabile questo rapporto:
    - anzitutto con la preghiera personale, quella che scaturisce dalla parola di Dio: accolta, meditata e messa in pratica, proprio come Maria di Nazareth;
    - poi anche con la partecipazione all’Eucaristia domenicale: ritrovarsi insieme, sentirci tutti discepoli dell’unico Maestro, ravvivare la nostra speranza e la nostra fiducia nella vita, perché il Signore è risorto.
    Anche per l’Eucaristia domenicale non ci sono vacanze. Si tratta sempre di essere persone libere, totalmente padrone del proprio tempo!
    Auguri a tutti.

    Una saluto particolare a coloro che soffrono in casa o in ospedale. Per loro, per la loro salute preghiamo ogni venerdì, nella Messa delle 18,30. Anche la malattia, infatti, per la potenza della preghiera, può diventare un’occasione di apertura a Dio e alla sua grazia.
    Il Signore vi benedica.

    don Franco, parroco.

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    Lettera Pasquale (n. 2)

    a tutti i cristiani delle parrocchie di
    San Massimiliano Kolbe e Santa Maria Assunta di Tabano

    Jesi, 17 febbraio 2008

    Carissimi,
    ci stiamo avvicinando alla solennità della Pasqua.
    Pasqua significa “passaggio”:
    - dalla schiavitù alla libertà per l’antico popolo di Israele;
    - dalla morte alla vita per Gesù Cristo;
    - dal peccato alla grazia, per noi che viviamo nel tempo.

    La vita di ognuno di noi ha un senso se realizza questi “passaggi”.

    Dobbiamo costruire la nostra libertà;
    dobbiamo far fronte alla vita di ogni giorno, senza dimenticare che il nostro obbiettivo finale è la risurrezione;
    dobbiamo impegnarci a vivere nella grazia, facendo scelte in sintonia con il Vangelo di Gesù.
    Sono libero non perché posso fare quello che voglio, ma perché posso scegliere la strada che mi fa essere padrone delle cose;
    Sono pronto ad accettare le prove della vita, perché ho la consapevolezza che tutto passa e rimane solo il bene che ho avuto il coraggio di compiere.
    Sono aperto al dono della grazia, perché la testimonianza di Gesù Cristo e il suo Vangelo trovano spazio nella mia vita.

    Un simile stile di vita è la condizione indispensabile per rendere il mondo più bello e per rendere più umani i rapporti con le persone, a cominciare da quelle con le quali vivo ogni giorno (moglie, marito, figli, genitori …).

    A tutti voi auguri di buona Pasqua!

    don Franco e don Emanuele

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    Lettera (n. 1)

    Jesi, 16 settembre 2007

    Carissimi,
    la necessità di provvedere ad un servizio più razionale a livello diocesano, ha costretto il nostro Vescovo, don Gerardo, ad una serie di spostamenti che hanno coinvolto anche la nostra comunità parrocchiale nella persona del Vice Parroco, don Luca.

    DON LUCA è stato chiamato, infatti ad esercitare il suo ministero di parroco nella parrocchia di san Marco in Castelbellino e inizierà la sua attività pastorale nella nuova parrocchia sabato 15 settembre (clicca sulla voce "Home page").

    Colui che sostituirà don Luca, per almeno due anni, si chiama don EMANUELE OLUSOLA, proviene dalla Nigeria e inizierà il suo ministero nella nostra parrocchia il prossimo mese di dicembre.
    Nel frattempo noi dobbiamo riprendere il cammino con nuovo slancio e nuova convinzione.

    Per questo ci disponiamo a celebrare la

    SETTIMANA DELLA COMUNITA' PARROCCHIALE,

    che sarà inaugurata domenica 7 ottobre con la celebrazione comunitaria degli anniversari di Matrimonio e si concluderà domenica 14 ottobre con la partecipazione dei bambini e dei ragazzi, insieme ai propri genitori, fratelli e sorelle, come da programma (clicca sulla voce "attività parrocchiali" - attualità).

    La settimana della comunità parrocchiale sarà preceduta da alcune iniziative di carattere più culturale, perché anche la cultura ci apre al mistero della trascendenza.

    L'invito è rivolto a tutti: gruppi organizzati, movimenti, associazioni.

    La comunità, infatti, è il risultato della disponibilità di tutti a superare ogni forma di individualismo, perché tutti siamo stati creati dall'unico Dio, redenti dall'unico Signore, Gesù Cristo, e chiamati a formare l'unica Chiesa.

    L'obbiettivo del prossimo anno pastorale è quello di leggere interamente il VANGELO SECONDO MATTEO per crescere come "Chiesa" e "innamorarci" di Cristo.

    Cordiali saluti a tutti.

    don Franco - parroco

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    Contatti

    Parrocchia San Massimiliano Kolbe:
    Via San Massimiliano Kolbe, 1
    60035 - Jesi (AN)
    Tel. 0731 203036
    smkjesi@smkjesi.it