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Parrocchia S.M. Kolbe
Unità Pastorale "Jesi-Nord"
Parroco: don G. Franco Rossetti
Tel. 0731. 203036
(SOLO NEGLI ORARI D'UFFICIO)
e-mail: smkjesi@smkjesi.it

Lettera n. 6
Jesi, 23 ottobre 2009
Carissimi, anche quest’anno la nostra parrocchia ricordato il suo Patrono dal 4 all’11 ottobre.
La settimana è stata preparata da tre serate:
giovedì 1 ottobre si sono incontrate alcune coppie che domenica 4 ottobre hanno ricordato il loro anniversario di Matrimonio.
Venerdì 2 ottobre doveva essere la giornata dedicata ai giovani; ma…
Il Consiglio Pastorale della Parrocchia aveva accolto la proposta del parroco don Franco di invitare tutti i ragazzi e le ragazze nati nel 1991 per augurare loro un buon ingresso nella maggiore età. Sono stati spediti circa sessanta inviti, ma chi per un motivo, chi per un altro (i più senza motivo alcuno), nessuno si è presentato all’appuntamento, nemmeno i ragazzi e le ragazze che fanno parte dell’ACG e dell’AGESCI.
Sempre venerdì, dopo cena, alcuni giovani, non molti per la verità, si sono incontrati per raccontarsi (!) l’esperienza di lavoro a L’Aquila e in Sicilia, in un terreno sottratto alla mafia, e incontrare un simpatico missionario P. FLAVIO FACCHIN, parroco nella periferia di DAKAR (Sénegal) che ci ha raccontato, anche per mezzo di alcune immagini, la sua attività.
Sabato 3 ottobre, sempre dopo cena, la Compagnia teatrale “La Barcaccia” ha rappresentato lo spettacolo CLASSE DI FERRO, magistralmente interpretato dai protagonisti. Alla Compagnia un "grazie" sincero da parte di tutta la parrocchia.
La settimana 4-11 ottobre è stata tutta incentrata sulla figura di san Massimiliano Kolbe, in onore del quale ogni giorno alle ore 18,30 la comunità ha celebrato la preghiera del Vespro.
Venerdì 9 ottobre alle ore 16,30 è stato celebrato per la prima volta in forma comunitaria il Sacramento dell’UNZIONE DEGLI INFERMI. Hanno partecipato circa quaranta anziani per i quali, subito dopo la Messa, è stato prèparato un piccolo rinfresco.
Domenica 11 ottobre alle ore 11,30 ha celebrato il Vescovo e nel pomeriggio i Giovani dell’AC, dell’AGESCI e del CSI hanno preparato dei giochi e degli stand per i ragazzi del catechismo e per le loro famiglia.
In contemporanea è stata aperta anche una Pesca di Beneficienza e una mostra di “Ricamo” con lavori fatti a mano da alcune donne durante l’anno.
Forse qualcuno di tutte queste cose neppure si è accorto; ma il nostro obbiettivo è quello di fare in modo straordinario le cose ordinarie: e questo ci basta!
don Franco, parroco
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Lettera n. 5
Jesi, 11 aprile 2009
PASQUA!
Non è una favola per bambini o un’illusione per chi si appresta a lasciare questo mondo;
E’ una realtà!
Gesù è passato dalla morte alla vita. Dopo aver dato tutto se stesso.
Carissimi,
Dio, che noi non vediamo, non tocchiamo, non sentiamo, si è manifestato in Lui e lo ha risuscitato;
ora Egli è vivo in mezzo a noi.
Per questo noi cristiani amiamo la vita: la nostra vita, la vita di ogni persona. E sappiamo che stiamo andando incontro alla vita, la vita che ci ha promesso Gesù: la vita eterna!
Quante persone muoiono nel mondo: a causa della malattia, della sofferenza, della fame, della sete, della violenza, dell’odio, di quella “schizofrenia” che ogni giorno la cronaca ci sbatte in faccia.
Quante persone hanno perso la vita in questi giorni, nel terribile terremoto che ha colpito la città de L’AQUILA e il territorio limitrofo.
Ma quanto amore ha sprigionato questa tragedia. In queste occasioni vediamo che un mare di gente si rende disponibile per alleviare le sofferenze dei coloro che rimangono senza tetto o sono colpiti dalla morte dei loro cari!
Noi cristiani vedendo tutto ciò non possiamo pensare alle parole di Gesù: <<Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto>>.
Tutte le volte che succede una tragedia di questo genere, ci rendiamo conto quanto sia fragile e incerta la nostra vita e dovremmo approfittarne per migliorare la qualità della nostra vita e della vita della società in cui viviamo. Invece passano alcuni giorni, alcune settimane, qualche mese e tutto ritorna come prima. Abbiamo una memoria molto corta!
La parabola della vita di Gesù, che in questa Settimana Santa abbiamo ri-vissuto come ricordo storico, sia anche la parabola della nostra vita, perché come Lui impariamo ad amare e fare della nostra vita un servizio costante e, al limite, anche provocatorio.
<<Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù:
Egli era come Dio, ma non conservò gelosamente il suo essere uguale a Dio.
Rinunziò a tutto:diventò come un servo, fu uomo tra gli uomini e visse come uno di loro.
Abbassò se stesso; fu ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
Perciò Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il nome più grande.
Perché in onore di Gesù risorto, in cielo, in terra e sottoterra,
ognuno pieghi le ginocchia e per la gloria di Dio Padre ogni lingua proclami:
Gesù Cristo è il Signore>>.
BUONA PASQUA A TUTTI!
In particolare a coloro che soffrono: nelle case e negli ospedali.
Il Signore risorto illumini le vostre intelligenze,
trasformi i vostri cuori e rafforzi le vostre volontà.
don Franco - parroco
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Lettera n. 4
Jesi, 3 settembre 2008
Carissimi,
con il mese di settembre "riprendiamo" il nostro cammino di fede. Sarebbe più corretto dire "continuiamo" il nostro cammino di fede.
La fede, infatti, è accoglienza di Dio, che si manifesta a noi in Gesù: nella sua Parola e nel suo Mistero Pasquale.
Forse per molti cristiani è bastato un po' di caldo e un po' di meritato riposo dalle consuete occupazioni, per interrompere questo cammino, per collocare l'incontro con Gesù tra le cose "inutili" o "di poco conto", per cui è legittimo parlare di ripresa.
Questo non è un buon sintomo!
Nella seconda metà del mese di settembre, alcune persone, a cui va il mio più sentito ringraziamento, porteranno nelle vostre case un volantino con tutti gli appuntamenti della settimana della comunità parrocchiale, che quest'anno celebreremo dal 5 al 12 ottobre.
Con la presente lettera, vorrei segnalarvi alcune iniziative che ritengo molto importanti, anzi indispensabili, per crescere e diventare adulti nella fede.
1. ogni giorno alle ore 18,30 (escluso il mercoledì): celebrazione Eucaristica feriale;
2. ogni mercoledì alle ore 18,30: Preghiera del Vespro e lettura continua del Vangelo di Matteo;
3. ogni giovedì:
- dalle ore 19,00 alle ore 19,30 Adorazione Eucaristica e tempo per le Confessioni;
- alle ore 21,15: : riflessione e dialogo sui brani biblici della domenica.
Un cordiale saluto a tutti, soprattutto ai malati nelle case e negli ospedali: il Signore, morto in croce, vi aiuti ad essere forti nella sofferenza e vi conceda il dono della salute.
don Franco
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Lettera n. 3
Jesi, 3 giugno 2008
Carissimi cristiani di san Massimiliano Kolbe,
si ha l’impressione che con la fine della scuola tutto si fermi.
Veramente, gli studenti sono circa un quinto dell’intera popolazione, ma la fine dell’anno scolastico non coincide con la fine delle altre attività.
Gli operai, i commercianti, gli artigiani, continuano la loro attività e forse potranno permettersi una sosta nei mesi di luglio e agosto.
Le vacanze, comunque, non sono e non dovrebbero essere un tempo di ozio.
Leggere, passeggiare, fare qualche attività sportiva, fa bene al nostro corpo.
Ma non ci dimentichiamo che noi non siamo solo corpo; siamo anche anima, spirito, pensiero, progetto.
Perciò la Bibbia dice: <<Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio>>.
Abbiamo bisogno di pane per crescere nel corpo, ma abbiamo bisogno della Parola di Dio per capire il senso della nostra vita.
Il nostro personale rapporto con Dio non conosce vacanze, semplicemente perché l’amicizia non conosce vacanze.
Anzi, questo tempo può diventare occasione per rendere più profondo, più stabile questo rapporto:
- anzitutto con la preghiera personale, quella che scaturisce dalla parola di Dio: accolta, meditata e messa in pratica, proprio come Maria di Nazareth;
- poi anche con la partecipazione all’Eucaristia domenicale: ritrovarsi insieme, sentirci tutti discepoli dell’unico Maestro, ravvivare la nostra speranza e la nostra fiducia nella vita, perché il Signore è risorto.
Anche per l’Eucaristia domenicale non ci sono vacanze. Si tratta sempre di essere persone libere, totalmente padrone del proprio tempo!
Auguri a tutti.
Una saluto particolare a coloro che soffrono in casa o in ospedale. Per loro, per la loro salute preghiamo ogni venerdì, nella Messa delle 18,30. Anche la malattia, infatti, per la potenza della preghiera, può diventare un’occasione di apertura a Dio e alla sua grazia.
Il Signore vi benedica.
don Franco, parroco.
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Lettera Pasquale (n. 2)
a tutti i cristiani delle parrocchie di
San Massimiliano Kolbe e Santa Maria Assunta di Tabano
Jesi, 17 febbraio 2008
Carissimi,
ci stiamo avvicinando alla solennità della Pasqua.
Pasqua significa “passaggio”:
- dalla schiavitù alla libertà per l’antico popolo di Israele;
- dalla morte alla vita per Gesù Cristo;
- dal peccato alla grazia, per noi che viviamo nel tempo.
La vita di ognuno di noi ha un senso se realizza questi “passaggi”.
Dobbiamo costruire la nostra libertà;
dobbiamo far fronte alla vita di ogni giorno, senza dimenticare che il nostro obbiettivo finale è la risurrezione;
dobbiamo impegnarci a vivere nella grazia, facendo scelte in sintonia con il Vangelo di Gesù.
Sono libero non perché posso fare quello che voglio, ma perché posso scegliere la strada che mi fa essere padrone delle cose;
Sono pronto ad accettare le prove della vita, perché ho la consapevolezza che tutto passa e rimane solo il bene che ho avuto il coraggio di compiere.
Sono aperto al dono della grazia, perché la testimonianza di Gesù Cristo e il suo Vangelo trovano spazio nella mia vita.
Un simile stile di vita è la condizione indispensabile per rendere il mondo più bello e per rendere più umani i rapporti con le persone, a cominciare da quelle con le quali vivo ogni giorno (moglie, marito, figli, genitori …).
A tutti voi auguri di buona Pasqua!
don Franco e don Emanuele
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Lettera (n. 1)
Jesi, 16 settembre 2007
Carissimi,
la necessità di provvedere ad un servizio più razionale a livello diocesano, ha costretto il nostro Vescovo, don Gerardo, ad una serie di spostamenti che hanno coinvolto anche la nostra comunità parrocchiale nella persona del Vice Parroco, don Luca.
DON LUCA è stato chiamato, infatti ad esercitare il suo ministero di parroco nella parrocchia di san Marco in Castelbellino e inizierà la sua attività pastorale nella nuova parrocchia sabato 15 settembre (clicca sulla voce "Home page").
Colui che sostituirà don Luca, per almeno due anni, si chiama don EMANUELE OLUSOLA, proviene dalla Nigeria e inizierà il suo ministero nella nostra parrocchia il prossimo mese di dicembre.
Nel frattempo noi dobbiamo riprendere il cammino con nuovo slancio e nuova convinzione.
Per questo ci disponiamo a celebrare la
SETTIMANA DELLA COMUNITA' PARROCCHIALE,
che sarà inaugurata domenica 7 ottobre con la celebrazione comunitaria degli anniversari di Matrimonio e si concluderà domenica 14 ottobre con la partecipazione dei bambini e dei ragazzi, insieme ai propri genitori, fratelli e sorelle, come da programma (clicca sulla voce "attività parrocchiali" - attualità).
La settimana della comunità parrocchiale sarà preceduta da alcune iniziative di carattere più culturale, perché anche la cultura ci apre al mistero della trascendenza.
L'invito è rivolto a tutti: gruppi organizzati, movimenti, associazioni.
La comunità, infatti, è il risultato della disponibilità di tutti a superare ogni forma di individualismo, perché tutti siamo stati creati dall'unico Dio, redenti dall'unico Signore, Gesù Cristo, e chiamati a formare l'unica Chiesa.
L'obbiettivo del prossimo anno pastorale è quello di leggere interamente il VANGELO SECONDO MATTEO per crescere come "Chiesa" e "innamorarci" di Cristo.
Cordiali saluti a tutti.
don Franco - parroco
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