TEMPO LITURGICO PASQUA

8 -14 aprile

PASQUA : IL SIGNORE E' RISORTO

"Ecco il giorno che ha fatto il Signore"

<<La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto della storia,

di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori.

Nello stesso tempo (la risurrezione) non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena;

è invece la più grande “nutazione” mai accaduta,

il “salto” decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova,

l’ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth,

ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l’intero universo…

Si tratta di un grande mistero.

Il mistero della nostra salvezza, che trova nella risurrezione del Verbo Incarnato il suo compimento e insieme l’anticipazione e il pegno della nostra speranza…

La risurrezione di Cristo è stato dunque come un’esplosione di luce,

un’esplosione dell’amore che scioglie le catene del peccato e della morte.

Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé>>

(Benedetto XVI)

BUONA PASQUA!!!

- a tutti coloro che soffrono: nel corpo e nello spirito, nelle case e negli ospedali;

- alle Famiglie, soprattutto dove è più difficile il dialogo, la comprensione e l'amore;

- ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, a chi cerca un senso nella vita, a tutti...

"Il Signore è buono e grande nell'amore"

5-21 aprile 2007 = II domenica di Pasqua

"Gesù risorto stabilisce con i suoi discepoli rapporti diretti,

attraverso il contatto e la condivisione del patto.

Li invita a riconoscere da ciòche egli non è un fantasma,

ma soprattutto a costatare che il corpo risuscitato, con il quale si presentava loro,

è il medesimo che è stato martoriato e crocifisso,

poiché porta ancora i segni della passione.

Questo corpo autentico e reale possiede però al tempo stesso le proprietà nuove di un corpo glorioso:

esso non è più situato nello spazio e nel tempo,

ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole,

poiché la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra

e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre.

Anche per questa ragione Gesù risorto è sovranamente libero di apparire come vuole:

sotto l'aspetto di un giardiniere o sotto altre sembianze,

che erano familiari ai discepoli e ciò per suscitare la loro fede"

27 maggio 2007 : solennità della Pentecoste

<<Come la pioggia non discende diversa, non cambia se stessa, ma si adatta alle esigenze degli esseri che la ricevono e diventa per ognuno di essi quel dono provvidenziale di cui abbisognano...,

così lo Spirito Santo: pur essendo unico e di una sola forma e indivisibile, distribuisce ad ognuno la grazia come vuole...

Mite e lieve il suo avvento, fragrante e soave la sua presenza, leggerissimo il suo giogo...

Egli viene a salvare, a sanare, a insegnare, a esortare, a rafforzare, a consolare...

E come colui che prima si trovava nelle tenebre, all'apparire improvviso del sole riceve la luce nell'occhio del corpo e ciò che prima non vedeva, vede ora chiaramente,

così anche colui che è stato ritenuto degno del dono dello Spirito Santo,

viene illuminato nell'anima

e, elevato al di sopra dell'uomo,

vede cose che prima non conosceva>>.

(Dalle "Catechesi" di san Cirillo, vescovo di Gerusalemme)

 

Il "MISTERO PASQUALE"

Venerdì Santo.

Tutto si è svolto in modo estremamente rapido:

con la violenza di un fiume in piena, appena hanno potuto averti nelle loro mani,

si sono scatenati contro di te, Gesù.

Il tradimento, il giudizio dei capi ebrei, la condanna a morte, pronunciata dal governatore:

questa sequenza drammatica ti conduce nel volgere di poche ore

dall’orto degli ulivi al Calvario.

Dentro vi possiamo scorgere la vita degli apostoli, l’odio dei sommi sacerdoti,

la debolezza di Pietro, il voltafaccia della folla e la ferocia dei soldati romani.

Per te tutto questo significa trovarti abbandonato dai tuoi,

alla mercè dell’ingiustizia e della falsità,

oggetto di scherno e di sopruso, di disprezzo e di ingiurie,

Finché ti spogliano delle vesti e ti inchiodano al legno della croce,

finché arriva il dolore insopportabile e la sete che tortura,

l’ultimo respiro e poi la morte.

Eppure proprio la morte diventa per noi fonte di salvezza.

L’acqua e il sangue che scendono dal tuo costato aperto

Generano un’umanità nuova.

Domenica di Pasqua.

Quella pietra che ostruiva il tuo sepolcro era un autentico macigno

posto lì a suggellare la tua sconfitta:

una volta entrato nelle mani della morte, tu avresti dovuto restarci per sempre, Gesù.

Era l’unico modo sicuro per fermarti veramente:così non avresti più fatto intendere la tua parola,

così i tuoi gesti di guarigione e di misericordia, non avrebbero più raggiunto i poveri e i malati della terra.

Immerso nell’oscurità della morte, spenta per sempre la tua luce, gli uomini ti avrebbero dimenticato…

Ma al terzo giorno quella pietra è stata ribaltata

e con essa sono risultate vane la violenza e la cattiveria scatenate contro di te.

Con essa sono rotolate via le pretese devastanti di chi voleva eliminarti dalla faccia della terra.

Ecco perché, Signore risorto, oggi per noi è un grande giorno di festa:

risorgendo da morte, tu mandi in frantumi l’arroganza dei potenti e ridesti le speranze dei poveri,

manifesti la forza dell’amore ed offri ad ogni uomo la tua presenza di grazia.

Tu sei il Vivente per sempre!!!

(da "Servizio della Parola")

 

 

Contatti

Parrocchia San Massimiliano Kolbe:
Via San Massimiliano Kolbe, 1
60035 - Jesi (AN)
Tel. 0731 203036
smkjesi@smkjesi.it