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Parrocchia S.M. Kolbe
Unità Pastorale "Jesi-Nord"
Parroco: don G. Franco Rossetti
Tel. 0731. 203036
(SOLO NEGLI ORARI D'UFFICIO)
e-mail: smkjesi@smkjesi.it

PREGHIERE
14 gennaio 2007 - Vangelo di Giovanni 2,1-12
Preghiera
<<Non hanno vino>>:
è tua madre ad accorgersene, Gesù, e a segnalarti una situazione imbarazzante.
La festa sta per finire: non si può brindare con l'acqua.
L'allegria diventerà vergogna per non aver provveduto al necessario.
E la storia, quella di un matrimonio dove non c'era da bere, sarà destinata a rimanere nella memoria del villaggio.
<<Non hanno più vino>>:
è tua madre a fartelo sapere con la discrezione e la delicatezza di chi vede il problema, ma non vuole fare strepito, non vuole mettere a disagio, e tuttavia desidera risolvere le difficoltà.
<<Non hanno più vino>>:
è in fondo ciò che accade ad ogni coppia e ad ognuno di noi.
Prima o poi le nostre risorse, quello che avevamo preparato, quello che era stato messo da parte,
viene meno e ci ritroviamo con la nostra fragilità, con la nostra penuria,
incapaci di venirne fuori da soli, con le nostre esigue forze.
Sì, solo tu, Gesù, il Messìa atteso, puoi trasformare la nostra acqua nel vino di una rinnovata fiducia e speranza.
(Roberto Laurita)
20-26 maggio 2007
"Possa la strada alzarsi per venirti incontro.
Possa il vento soffiare sempre alle tue spalle.
Possa il sole splendere sempre sul tuo viso
e la pioggia cadere soffice sul tuo giardino.
E fino a che non ci incontreremo di nuovo,
possa Dio tenerti nel palmo della sua mano"
(Benedizione irlandese)
20-27 ottobre 2007
Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato, o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io.
(K. Kilgour)
6 aprile 2008
"Di domenica in domenica, Gesù, tu percorri con noi la strada di Emmaus.
Ci trovi per strada, delusi, incapaci di dipanare il senso degli avvenimenti, sconcertati ed avvolti nelle tenebre.
Tu ti metti in ascolto delle nostre pene e delle nostre fatiche e ci fai raccontare ciò che sta accadendo.
Solo allora prendi la parola e i testi, sulle tue labbra, acquistano una luce nuova, diventano fuoco ardente che accende i nostri cuori e rischiara la nostra notte.
Tu non elimini lo scandalo che proviamo davanti alla croce, ma ci fai vedere ciò che conta:
l'amore più forte del peccato, la vita che sconfigge la morte, il disegno di Dio che si realizza al di là di ogni previsione.
Di domenica in domenica, Gesù, tu ti fermi nella nostra casa, accetti di essere nostro ospite:
lo fai per donarci ancora una volta quel Pane che, solo, può saziarci, il tuo Corpo spezzato per la nostra salvezza,
così noi possiamo scoprire di essere destinati a partecipare, come tuoi ospiti, al banchetto della vita, per sempre"
(Roberto Laurita in "Servizio della Parola" n. 396, pag. 88)