ATTIVITA' CULTURALI

Parrocchia san Massimiliano Kolbe

Una storia sorprendente mai accaduta

 

LA MORTE SOSPESA

di

Kevin Macdo

salone parrocchiale

VENERDI’ 01 APRILE 2016

* ore 19,00 : proiezione

* ore 20,45 : breve pausa – pizzetta (€ 5,00)

* ore 21,15 : conversazione sul film

presenta il film e guida il confronto

il prof. MICHELE CONTADINI


Trama del film “La morte sospesa”

Sebbene il tentativo fosse stato già compiuto in precedenza, Simon Yates e Joe Simpson furono i primi a scalare la cima del Siula Grande, sul lato ovest, una parete quasi verticale.

Sulla via del ritorno, l'incidente: Simpson scivolò su una roccia ghiacciata e cadde malamente, fratturandosi la gamba all'altezza del ginocchio.

I due, che erano ormai in viaggio da più tempo di quanto avessero previsto, a causa delle pessime condizioni climatiche incontrate durante la scalata, avevano finito le provviste d'acqua e di gas (che avrebbero potuto usare per sciogliere ghiaccio e neve per bere) e avevano bisogno di raggiungere velocemente il loro campo base, circa 1.000 metri più a valle.

Anziché abbandonare il compagno per cercare soccorso, Yates legò insieme due lunghe corde di 45 m l'una, e fissò i propri stessi alle estremità della corda ottenuta; fece dunque calare più volte Simpson, legato all'altra estremità della corda, lungo la parete della montagna.

Un secondo terribile incidente si verificò, però, quando Simpson, nella discesa, sentì sotto di la parete diventare sempre più ripida fino a quando si ritrovò sospeso nel vuoto oltre un terrazzino di ghiaccio, rimanendo a mezz'aria sopra una trentina di metri di strapiombo.

Yates non riusciva a vedere né sentire Simpson, ma sentiva sulla corda il suo peso, che lo stava lentamente trascinando verso il precipizio.

Riuscì a tener duro per circa un'ora e mezza, poi, cosciente della situazione e non potendo fare altro, fu costretto a tagliare la corda, lasciando cadere Simpson nel crepaccio.

Il mattino seguente Yates riuscì a scendere dalla montagna, da solo, e vide il terrazzino di ghiaccio.

Capì cosa doveva essere successo a Simpson e si accorse, con orrore, del crepaccio sottostante.

Sicuro che Simpson fosse morto, continuò la discesa da solo, un'impresa già di per sé molto rischiosa.

In realtà, Simpson era sopravvissuto, nonostante la caduta di circa 45 metri e la gamba spezzata.

Non potendo uscire dall'apertura da cui era piombato nel crepaccio, era riuscito a calarsi giù e arrivare su una specie di ponte di ghiaccio sul fondo del crepaccio, quindi ad uscire grazie ad un'apertura laterale che dava sull'esterno, sul ghiacciaio.

Passò tre giorni senza mangiare, cercando di assumere liquidi dalla neve che ingeriva, cosa che non placava certo la sete, strisciando e zoppicando per cinque miglia, al limite del collasso, giungendo in stato confusionale fino al campo base dove ancora erano accampati Yates e il terzo compagno restato alla base.

Avrebbero dovuto partire il giorno precedente, ma Yates aveva deciso di restare ancora una notte.

Simpson giunse solo poche ore prima che i due lasciassero il campo.

I due, convinti della morte di Simpson, ne avevano bruciato i vestiti e gli effetti personali

La sopravvivenza di Simpson viene considerata da gran parte della comunità alpinistica come una delle storie più sorprendenti mai accadute.

Per anni si è discusso se il comportamento di Yates fosse stato corretto.

Simpson, comunque, continua a sostenere che Yates, considerate le circostanze, non avesse altra scelta se non quella di tagliare la corda che li teneva legati l'uno all'altro, e anche lui avrebbe fatto lo stesso.

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SCUOLA DI LINGUA ITALIANA

PER BADANTIEADULTI STRANIERI

* ogni lunedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30


 DUE APPUNTAMENTI IMPORTANTI

Giovedi’ 29 settembre 2011 : ore 21,00 : salone parrocchiale CINEFORUM

Conduce la prof.ssa PIERA PETRUCCI SCORTICHINI

Sarà proiettato il film “CUORE SACRO” di Ferzan Ospetek

 

Domenica 2 ottobre 2011 : ore 18,00 : chiesa parrocchiale CONCERTO D’ORGANO

Alla tastiera : SAVERIO SANTONI

Saranno eseguiti brani di J.S. Bach, J. Callaerts, F. Capocci, E.H. Lemare, H. Mulet, C. Chiesa

Scheda del Concerto

Programma: Durata:

J.S. Bach (1685 – 1750) Toccata in fa magg. BWV 540 8

J. Callaerta (1838 – 1901) Toccata in mi minore 4

F. Capocci (1840 – 1911) Toccata in Mib magg. 9

E.H. Lemare (1866 – 1934) Toccata di concerto op. 59 12

H. Mulet (1878 – 1967) “Tu es petra” (da Esquisses bizantines) 6

C. Chiesa (1885 – 1965) Toccata in Do (da 6 Pezzi da concerto)


In occasione dell’ANNO DELLA FEDE

 

Martedì 1 ottobre 2013

* ore 19,00: film per tutti MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurismäki;

- ore 20,30 : pausa per la cena (sul posto: pizza e bibite)

- ore 21,00 – 22,00 circa = valutazione del film

 

VENERDI’ 4 OTTOBRE 2013

Incontro per tutti i diciottenni = nati nel 1995

* ore 19,00: film “BELLAdi Alejandro Gomez Monteverde

- ore 20,30 : pausa per la cena (sul posto: pizza e bibite)

- ore 21,00 : breve preghiera comunitaria e consegna di un “ricordo”

* ambedue i film sarannopresentati dal prof. Michele Contadini

Contatti

Parrocchia San Massimiliano Kolbe:
Via San Massimiliano Kolbe, 1
60035 - Jesi (AN)
Tel. 0731 203036
smkjesi@smkjesi.it